> syngates000 said on
11-19-2009 at
14:05:
si certo hai ragione...xo comunque sia un atleta per esempio di salto in lungo per far si che riesca a sviluppare grandi doti di esplosività è necessario un buon livello di forza massima..che si parta per gradi è scontato..per la reattività elastica ovvio i sovraccarichi non vanno usati apparte cinture e cavigliere nei balzi quando si ha già un buon livello di forza reattiva elastica
> 71gaia said on
11-19-2009 at
08:03:
Piuttosto per fare un D.J. direi che bisogna avere fibra bianca, altrimenti è sicuramente consigliabile utilizzare esercizi con minor impatto. In secondo luogo non necessariamente l'utilizzo del D.J. è necessario per ottenere risposte allenanti ottimali.
> 71gaia said on
11-19-2009 at
08:00:
Mah, è scritto così ma personalmente non ho mai verificato questo dato...anzi...personalmente credo che siano nozioni che arrivano dall'URSS che si sono tramandate fideisticamente ma oggi sappiamo come andavano realmente le cose e quanto valgono questi dati.
> syngates000 said on
11-18-2009 at
23:14:
bel video..bisogna anche sapere però che prima di poter eseguire esercizi di pliometria intensa tipo depth jump bisogna avere un buon livello di forza massima vale a dire avere un massimale nello squat di almeno 1,5 volte il proprio peso corporeo altrimenti l'esercizio pliometrico non serve a granchè..vanno meglio per iniziare i balzi alternati e successivi
> Dorian088 said on
09-25-2009 at
11:05:
in genere no. cmq in genere si deve associare alla plio un programmi di pesi, ma non con metodica da bber (ricerca di massa tra massima ipertrofia e sarcoplasma) ma con metodica da pler/wler (basse rip, alti carichi, serie a buffer, panca, stacco, squat, rematore con ottima tecnica e magari più avanti clean&press e snatch.la massa muscolare si mette, ma naturalmente molto dipende da alimentazione, genetica etc...
> 71gaia said on
09-25-2009 at
07:39:
I titoli non li ricordo comunque sono sul primo album dei Franz Ferdinand
> 71gaia said on
09-25-2009 at
07:37:
La pliometria non è una metodica specifica per la massa muscolare, fermo restando che atleti ricchi di fibre bianche come i velocisti ingrossano anche con questo training. L'allenamento, qualsiasi esso sia, non ti fa diventare un campione. Alla base di tutto c'è la genetica che deve essere evidenziata tramite allenamento. In più, purtroppo, in aggiunta alla genetica per raggiungere il top ci vuole l'aiutino...
> alexeima said on
09-25-2009 at
07:26:
Con questo tipo di allenamento si riesce a fare un programma per mettere su massa muscolare? si diventa come il grande L. Christie?
> Dorian088 said on
09-24-2009 at
06:48:
; )ps. posso chiederti i titoli delle 3 canzoni del video?
> 71gaia said on
09-22-2009 at
10:08:
Riscaldamento si, senza esagerare il minimo indispensabile per elevare la temperatura dei muscoli e prepararli allo sforzo. Per esempio 10 minuti di corsa leggera+stertching dolce (non profondo altrimenti diminuisce l'elasticità o "stiffness" muscolare")+alcuni balzi preparatori leggeri. Alla fine, se si è lavorato pesante si perde in propriocezione (sensibilità) per cui lo stretching (possibilmente globale/in postura) lo farei a distanza di ore o il giorno dopo, al limite corsa defaticante
> alexeima said on
09-22-2009 at
07:21:
Ma in una seduta di allenamento pliometrico bisogna prima effettuare un riscaldamento e/o alla fine stretching?Bel video
> 71gaia said on
09-21-2009 at
17:43:
Grazie.In effetti gli esempi di pliometria corretta sono piuttosto impegnativi, ma nella slide di presentazione ho precisato che si tratta di esercizi che sono prerogativa di pochi atleti, per gli altri, come da precisato, meglio esercizi di minor intensità ma eseguiti alla perfezione così che l'organismo sia in grado di "digerirli" e adattarsi allo stimolo indotto.
> Dorian088 said on
09-21-2009 at
10:43:
bellissimo video...complimenti.concordo in pieno.unica cosa che potrebbe arrecare confusione proponendo alla fine solo esercizi di una certa intensità...esercizi con ostacoli, depth jump, salti multipli e combinazioni dei 3.per uno all'inizio un lavoro simile risulta inefficacie, causa mancanza di potenza/reattività,e capacità di dare il massimo in ogni salto.meglio partire con i semplici salti verticali, jump ontobox, in avanti etc.....per poi passare agli allenamenti del video.
> miguelbluel said on
09-15-2009 at
18:03:
jajaja como baila!!!!!!
> 1000risorse said on
08-30-2009 at
11:32:
bel video. sebbene non sia un training, è importante far notare la differenza. poi quella si affina con la sensibilità e con la frequenza, oltre che con l'istruttore
> eduardoarzua said on
08-13-2009 at
16:11:
EXELENTE, vamos pulando e ganhando potência!
> 71gaia said on
08-02-2009 at
16:41:
La frequenza dipende: dall'età e livello dell'atleta, dal momento della stagione, dall'abitudine a quel mezzo di allenamento, dalle sue personali capacità di recupero, dall'intensità degli esercizi pliometrici scelti e dal volume totale. Comunque 3 sono sicuramente troppe anche per un professionista (a meno che si dopi). Uno normale può mediamente allenarsi in plio intensa (6-10 balzi x 5-10 serie miste) una volta ogni 4-6 giorni e in plio leggera una volta ogni 3-4. No in prossimità gara.
> brogio90 said on
08-01-2009 at
21:58:
Posso chiederti una curiosità? Ma un allenamento basato su esercizi pliometrici che frequenza deve avere, 2-3 volte la settimana?
> angioletto83 said on
02-23-2009 at
14:20:
complimenti, ineccepibile!
> 71gaia said on
11-06-2008 at
08:45:
Il video ha uno scopo primario: far presente agli utenti di youtube non esperti in materia che la quasi totalità dei video sulla pliometria presenti in rete è "spazzatura", mettendoli a paragone con altri di qualità. Per gli esercizi corretti rivolti ai principianti ve ne sono alcuni illustrati nel mio canale con altri video.